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serendepidy e le sardin

articoli originali

Serendipity, simmetrie e sardine.

Molte volte si è sentito ripetere che, in un determinato campo, "tutto ciò che poteva essere detto era già stato espresso"…Lord Kelvin, fisico, nei primi del '900, affermava che "ormai nella fisica non c'è più nulla di nuovo da scoprire, e tutto ciò che rimane da fare è calcolare misure un po' più precise.."
Pochi anni dopo il Mondo venne travolto dalle teorie della Relatività e della Fisica Quantistica, rivoluzioni non solo nel campo specifico ma dello stesso pensiero umano.
Credo che, in qualunque campo, non sia prudente pronunciare la parola "conclusione" o "esaurimento"..nuove "idee" possono in ogni momento essere "colte"; e non è facile, anzi è difficilissimo. Non esiste l'albero delle idee, veramente innovative e mature per essere colte.
Un criterio per trovare del "nuovo", a mio avviso, è nello studio attento a tutto campo, interdisciplinare, non necessariamente inerente al settore del proprio primo interesse, ma sempre pronto a cogliere, con spirito di osservazione, "collegamenti" possibili. Insomma, un'estensione del concetto di "serendipity" (lo scoprire una cosa non cercata ed imprevista mentre se ne sta cercando un'altra…cercando le "Indie" a ovest, per sbaglio, Cristoforo Colombo trovò l'America..).
Cito, ad esempio, Albert Einstein: impiegato in un ufficio brevetti di Berna (dove non faceva un sacrosanto cazzo), era interessato ai treni, agli orari ferroviari e alla puntualità (così importante nella meticolosa Svizzera). Era più esattamente interessato a trovare un sistema migliore per la sincronizzazione dei segnali nelle stazioni ferroviarie: questo fu lo "starter" intellettuale che portò, prima alla elaborazione della teoria della Relatività Ristretta (1905) e poi della Relatività Generale (1915), rivoluzionando la fisica e il concetto stesso di tempo e di spazio. (E chi denigra la "scienza pura", sappia che le ricadute posteriori tecnologiche sono spesso eclatanti quanto imprevedibili..lo sapete, per esempio, che il vostro "caro" navigatore con Tom Tom non potrebbe funzionare senza l'utilizzo delle equazioni relativistiche?..).
Persino Werner Heisemberg, padre (con altri) della fisica quantistica, già seminarista e studioso dei "classici", prese spunto dalla lettura del Timeo di Platone ("per interpretare il mondo materiale dobbiamo sapere qualcosa nelle sue parti più piccole"). Troppo ovvie, poi, le citazioni dei classici e romanzati aneddoti riferiti a Isac Newton (la caduta di una mela sulla testa e l'ispirazione alla ricerca della legge di gravitazione universale) e a J.K.Maxwell ( dall'osservazione di come cadono i gatti, alle equazioni sulla conservazione del moto angolare).

Credo che alcuni aspetti della "simmetria" (un campo di ricerca molto importante e complesso della fisica attuale) possano estendersi ad altri settori non immediatamente riconducibili alla fisica.
Esiste una risposta geneticamente programmata del nostro cervello alla simmetria e al suo fascino puramente estetico: il "bello" è armonia di linee simmetriche, amiamo esserne circondati (lungo e complesso sarebbe cercare risposte al perché di questo determinismo genetico).
Ma, come insegna la fisica, non sempre le possibili "simmetrie" sono immediatamente coglibili, esistono cioè "simmetrie nascoste", forse però intuite dal nostro inconscio, a possibile spiegazione di certe "scelte" altrimenti non comprensibili.
Le leggi della simmetria riconoscono tuttavia delle eccezioni: anche la "violazione della simmetria" ha la sua importanza, in fisica come nelle dinamiche comportamentali e nelle scelte "estetiche".
Ed è proprio questo (le lievi imperfezioni delle simmetrie) che rende il Mondo interessante. Simmetria perfetta = bellezza = noia.
La Gioconda di Leonardo non sarebbe la stessa se il suo sorriso fosse assolutamente simmetrico.

Infine un accenno alla rivoluzione informatica in corso e a internet.
Internet, da alcuni, viene considerato soltanto un acceleratore di informazione, paragonabile quindi ad Hermes, messaggero degli Dei, rapidissimo ed acritico trasportatore ignorante di idee altrui, non validate.
Ma non credo si tratti solo di questo: si sta assistendo al trasferimento sul web di un'intelligenza o conoscenza collettiva, come nella dinamica degli "sciami" (api, formiche, termiti, branchi di sardine..stupide individualmente ma con strategie complesse ed "intelligenti" nella dinamica coordinata di gruppo).
Ci staremmo insomma trasformando, noi, l'umanità con accesso alla rete, in un organismo unico sopra individuale (o più organismi, ma sempre sopra individuali).
Lo studio delle dinamiche comportamentali degli "sciami" potrebbe aiutare a comprendere con anticipo la direzione delle tendenze attuali e future dell'agire umano.
Studia le sardine per capire dove va il "trend"…

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